Lalimentari conferma la propria vocazione a essere non solo luogo di incontro e convivialità, ma anche spazio dedicato alla creatività e alla valorizzazione di artisti emergenti. Dal 19 maggio i locali ospiteranno una nuova mostra dedicata alle opere di Cristian Basile, artista contemporaneo bergamasco protagonista di una ricerca visiva tridimensionale capace di fondere arte, design ed emozione.
Nato nel 1987 in provincia di Bergamo, a Caravaggio, Cristian Basile è oggi considerato una delle voci più originali e sorprendenti dell’arte contemporanea italiana. Il suo percorso creativo nasce dall’incontro tra il mondo del design, dell’arredamento e la sperimentazione artistica, sviluppando negli anni un linguaggio personale e immediatamente riconoscibile.
Le sue opere si distinguono per l’utilizzo di materiali innovativi come resine, plastica ABS riciclata proveniente dall’automotive, vernici fluorescenti, che permettono all’artista di superare i confini della bidimensionalità per creare lavori sospesi tra scultura e design. Ogni creazione diventa così una narrazione multisensoriale, dove soggetto e cornice dialogano in perfetta armonia.
Materia, simbolo ed emozione rappresentano gli elementi centrali della poetica di Basile. Le sue texture dense e stratificate invitano il pubblico a un’osservazione quasi tattile, mentre il linguaggio visivo oscilla tra astrazione e simbolismo.
Tra le opere più iconiche dell’artista spiccano le #ArtMonkey, scimmie antropomorfe caratterizzate da un forte impatto cromatico e materico. Non semplici esercizi estetici, ma lavori che esplorano la dualità dell’essere umano: istinto e razionalità, energia primordiale e riflessione convivono in un equilibrio potente e dinamico. Attraverso una grande padronanza tecnica, Basile riesce così a trasformare materiali quotidiani in opere vibranti di significato.
La lavorazione artistica del vetro sarà al centro della capsule in mostra realizzata in collaborazione con Elisa Cremona, artista classe 1986 sempre di Caravaggio, che nelle sue creazioni fonde tradizione artigianale e ricerca contemporanea. Le opere esposte nascono infatti dall’utilizzo della tecnica Tiffany, antica lavorazione del vetro ideata alla fine dell’Ottocento da Louis Comfort Tiffany e reinterpretata oggi attraverso una sensibilità moderna.
Elisa Cremona ha ereditato dal padre la passione per questa tecnica, apprendendone le basi fino a trasformarla in un percorso creativo personale. Dopo studi in grafica pubblicitaria e diverse esperienze lavorative, l’artista ha scelto di dedicarsi completamente al proprio laboratorio artistico, dove realizza opere su richiesta e creazioni decorative in vetro. La tecnica Tiffany prevede che ogni singolo pezzo di vetro venga tagliato secondo un disegno preciso, rifinito con un sottile nastro di rame adesivo e successivamente saldato a stagno, permettendo di ottenere composizioni leggere, dettagliate e ricche di giochi luminosi. Elementi distintivi delle opere sono l’utilizzo di vetri opalescenti e policromi e la capacità di creare effetti di luce raffinati e dinamici.
La mostra offrirà così al pubblico l’occasione di scoprire una capsule in cui si fondono due tecniche contemporanee, dando vita a opere che trasformano il vetro in frammenti di luce e materia capaci di dialogare con lo spazio e con chi osserva.
La serata sarà anche l’occasione per scoprire “Vigna Drezza”, la nuova etichetta del Castello di Grumello, storica azienda vitivinicola bergamasca. Si tratta di uno spumante Metodo Classico Extra Brut prodotto in Val Pontida, recentemente entrato nella selezione della cantina, espressione del crescente interesse dell’azienda verso le bollicine di qualità del territorio bergamasco.
La mostra sarà visitabile dal 18 maggio negli orari di apertura del locale fino al 31 agosto.